ISOLAMENTO TERMICO DEI CASSONETTI DELLE TAPPARELLE

 

Affinché la vita all’interno di una casa sia confortevole, è necessario che le condizioni termoigrometriche siano ottimali: temperatura, umidità, ventilazione e illuminazione.

Ogni casa è composta da numerosi elementi e questi devono funzionare correttamente fra loro in maniera intelligente affinché il risultato finale sia, oltre al confort, anche un risparmio energetico.

Se, infatti, il manufatto risulta correttamente progettato e, quindi, isolato, sia dal punto di vista termico che acustico, avremo ovviamente un vantaggio economico.

Per garantire l'isolamento dell'edificio sarà necessario isolare in modo perfetto tutte le sue parti: le fondamenta, le mura esterne, i solai, il tetto, e non ultimi gli infissi esterni e relativi elementi.

 

Soffermandoci su questi ultimi, assumono molta importanza i cassonetti delle tapparelle.

Nel corso di una ristrutturazione, a volte si pensa solo a sostituire le finestre ma non si presta attenzione ai cassonetti che sono un punto nevralgico di dispersione del calore. Infatti in molti casi questi risultano essere in truciolare o compensato di spessore ridotto e privi di guaine o materiali isolanti all’interno.

 

COME ISOLARE FACILMENTE IL CASSONETTO:

Intervenire per migliorare le proprietà isolanti dei cassonetti risulta quindi fondamentale e l’operazione non è affatto complicata nè estremamente costosa.

Vediamo di seguito alcune soluzioni pratiche ed efficaci per limitare o evitare del tutto la dispersione di calore:

  1. La soluzione più comune (perché non necessita di opere murarie) prevede l’utilizzo di pannelli isolanti posti all’interno del cassonetto. Esistono in commercio pannelli già segmentati che risultano molto semplici sia nel tagliarli che nell’assemblarli oppure in alternativa è possibile procedere con dei semplici fogli in polistirene:
  • Prima di tutto verificare se all'interno del cassonetto vi è spazio sufficiente per poter posizionare dell'isolante, senza compromettere lo scorrimento della tapparella.

Nota Bene: simulare se fra isolante e tapparella completamente avvolta ci sia almeno 1 cm di spazio.

  • Dopo aver calcolato lo spessore massimo dell’isolante applicabile su tutti i lati del cassonetto, procedere con un metro alla misurazione del vano interno (parte superiore, parte inferiore e parti laterali) stabilendo lunghezza e larghezza dei tagli da effettuare sui pannelli tracciando poi sugli stessi delle linee con una matita o un pennarello.
  • Procedere ora al taglio dei pannelli con un cutter professionale inserendo poi gli stessi nel vano incollandoli alle pareti interne del cassonetto con della colla specifica.
  • Sigillare ora le giunture dei pannelli con della schiuma poliuretanica a bassa pressione, in modo tale da poter assicurare che non ci sia passaggio dell'aria.
  • Effettuare la sigillatura anche sull’eventuale discrepanza che potrebbe generarsi fra il cassonetto preesistente e il pannello coibente.
  • Lasciare asciugare la schiuma e una volta verificata la tenuta, rimuovere con un cutter professionale eventuali parti in eccesso.
  • Misurare con un metro professionale la distanza precisa fra il pannello di polistirene posto nella parte superiore del cassonetto e quello posto nella parte inferiore. Fare la stessa cosa per i pannelli laterali. Le misurazioni ottenute andranno a comporre una sorta di “tappo” in polistirene da incollare sul coperchio del cassonetto.
  • Richiudere il coperchio del cassonetto verificando che si vada ad incastrare perfettamente con il resto del lavoro eseguito.

Nota Bene: se il tappo non entra bene, procedere con un cutter a limare le parti eccedenti.
      2. L’altra soluzione prevede la creazione di un secondo cassonetto in cartongesso da porre attorno a quello già esistente.
      3. L’ultima soluzione prevede un cassonetto monoblocco costruito con materiale isolante progettato per gli interventi di riqualificazione energetica che risolve il problema della dispersione termica e degli spifferi d'aria. Anche questa soluzione non necessita di opere murarie.

 

 

Strumenti e materiali:

  • Metro (flessometro o metro pieghevole in legno)
  • Matita da cantiere
  • Pennarello
  • Cutter professionale
  • Scala
  • Telo copritutto 4x4

 

  • Fogli di polistirene di vario spessore
  • Colla professionale
  • Schiuma poliuretanica

 

Vantaggi ambientali ed economici:

I vantaggi ambientali di avere un cassonetto ben isolato sono:

  • miglioramento dell'insonorizzazione (fino a 5 dB in meno).
  • eliminazione delle correnti d'aria.
  • eliminazione della condensa e quindi della formazione di muffe.
  • miglioramento dell’isolamemto termico del locale (fino ad un 50% circa).

 

Oltre alle sopraelencate migliorie di natura ambientale, è importante evidenziare che,

a fronte dell'asseverazione di un tecnico del raggiungimento degli standard minimi di legge (variabili da regione a regione in base alle caratteristiche climatiche delle varie zone) e solo se il lavoro risulta facente parte di una ristrutturazione o manutenzione straordinaria, il costo dei materiali e della manodopera rientrano nelle lavorazioni detraibili al 50% o 65%.  (Nota Bene: fondamentali per ricevere tali detrazioni risultano essere le fatture e i documenti che attestino la veridicità dell’operazione e il fatto che l’intervento sia stato effettuato da un professionista).

Un intervento combinato che punti ad isolare anche le finestre è auspicabile per raggiungere un risultato ottimale contro la dispersione termica.

 

 

ATTENZIONE:

Il consiglio per ottenere un lavoro ottimale è quello di contattare un’impresa altamente specializzata che possa aiutarvi.

 

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