CARTONGESSO ACCOPPIATO CON EPS OPPURE XPS?

Entrambi provenienti dalla sostanza chiamata stirene, il polistirene espanso (o polistirolo espanso) si presenta in forma di schiuma bianca leggerissima, spesso modellata in sferette che messe a contatto con il vapore acqueo a temperatura superiore ai 90°C e il pentano, un idrocarburo gassoso, si espandono fino a 15-45 volte il loro volume iniziale.

L’EPS (polistirene espanso) viene prodotto in lastre che possono raggiungere i 4 metri, con densità di 25 kg/mt cubo.

L’XPS estruso (polistirene espanso estruso) è più compatto perché la sua struttura a celle chiuse (estruso) è omogenea e stabile, cosa che gli rende impossibile l’assorbimento dell’acqua e gli permette un’alta resistenza alla compressione. Viene prodotto in lastre più piccole molto spesso di lunghezza 1,5 metri con densità di 35 kg/mt cubo.

La valutazione delle prestazioni dei due materiali si basa su:

  • grado di permeabilità all’aria
  • grado di permeabilità al vapore
  • grado di permeabilità all’acqua.

 

L’EPS mantiene una certa permeabilità, anche se inferiore agli isolanti fibrosi; ha una conducibilità termica λ = 0,035 W/mK ed una resistenza alla diffusione del vapore acqueo μ = 50.

Utilizzato per i cappotti, in particolar modo nelle intercapedini orizzontali, tranne nelle zoccolature dove è necessaria maggiore impermeabilità.

L’XPS come precedentemente accennato è praticamente impermeabile ed ha una conducibilità termica λ = 0,035 W/mK ed una resistenza alla diffusione del vapore acqueo molto elevata μ = 80-230.

Grazie a queste caratteristiche, viene utilizzato sempre più spesso in tutte le situazioni più a rischio comprese le zoccolature dei cappotti o in luoghi direttamente a contatto con il terreno.  Molto spesso possiamo trovarlo accoppiato con cartongesso o laminati in plastica e metallo per isolare anche pavimenti, pareti o soffitti.