BIOCAMINO (O CAMINO A BIOETANOLO): COS’È’?

 

Il calore di un fuoco che arde al rientro a casa dopo una lunga giornata di lavoro, sorseggiare un buon vino leggendo un libro in compagnia dello strepitio delle fiamme...chi non desidera godere di queste atmosfere nel rifugio della propria abitazione?

Niente paura, ora chiunque di noi può realizzare questo sogno!

Con un biocamino (o camino a bioetanolo)!

Bioetanolo

Non è altro che l’etanolo (ovvero un alcol) prodotto con la fermentazione delle biomasse (prodotti agricoli ricchi di zucchero come i cereali, le vinacce e gli amidacei).

In campo energetico viene usato come componente di benzine e negli ultimi anni ha trovato spazio come combustibile per biocamini grazie al suo potere riscaldante ed al fatto che consente una combustione senza fumi e ceneri evitando emissioni nocive per l’uomo (emette solo vapore acqueo ed anidride carbonica, sarà quindi sufficiente arieggiare i locali dopo lo spegnimento).

Biocamino (o Camino a bioetanolo): caratteristiche

Questo tipo di camino va a sdoganare quelli che erano i vincoli del più tradizionale camino in muratura ovvero la necessità di una canna fumaria e di un focolare dove ardere la legna.

Si può dire che il biocamino (o camino a bioetanolo) rispecchia quelli che sono i ritmi e le esigenze della clientela moderna: versatilità, freschezza, velocità e leggerezza:

  • Versatilità: si può installare in qualsiasi abitazione senza necessità di opere murarie;
  • Freschezza: centinaia di modelli disponibili per ogni gusto ed esigenza. Dal camino di design a quello classico;
  • Velocità: come il mondo moderno corre a mille all’ora, anche i biocamini (o camini a bioetanolo) si installano in pochissimo tempo e con estrema facilità senza che sia necessario l’intervento di un tecnico;
  • Leggerezza: l’assenza di legna (che causa cenere, fumo e sporcizia) e la mancanza di manutenzione della canna fumaria, rendono questo prodotto adatto anche alle persone più pigre e poco consone ai lavori domestici. Accendere il camino sarà solo un piacere e non comporterà più doveri.
  • Altre qualità che ne contraddistinguono la sua unicità sono:
  • Scocca in acciaio Inox per resistere alle elevate temperature;
  • Tempi di accensione ridotti al minimo grazie ai tempi di reazione del bioetanolo;
  • La fiamma che garantisce un calore subito percepito anche in locali fino a 20/25 mq a seconda dei bruciatori installati;
  • Totale sicurezza della combustione garantita dall’assenza di scintille che potrebbero incendiare i locali;
  • Il colore delle fiamme può cambiare, a seconda della potenza del bruciatore, da azzurro ad arancione e giallo.

Biocamino (o Camino a bioetanolo): funzionamento

Il nucleo centrale di un biocamino (o camino a bioetanolo) è sicuramente il bruciatore.

Il bruciatore può avere grandezza e potenza di diverso tipo generando quindi una fiamma più o meno intensa che può donare una quantità di calore variabile ed un colore particolare alla fiamma stessa.

Dalla tipologia di fiamma generata dipende quindi anche la durata di quest’ultima che solitamente, per un litro di combustibile, varia dalle 2 ore circa alle 6 ore circa dei modelli più performanti.

Biocamino (o Camino in bioetanolo): dove va messo?

I biocamini (o caminetti in bioetanolo) si sono ritagliati ben presto una grande fetta di mercato e sono entrati nel cuore di molti consumatori perché possiedono sicurezza, un’atmosfera avvolgente ed un design che li rende dei veri e propri oggetti da esposizione.

  • Sicurezza: il loro essere bio e altamente sicuri (il loro fuoco non produce scintille) consente di posizionarli in qualsiasi stanza della casa compresa la camera da letto;
  • Atmosfera: l’atmosfera che creano con i colori della fiamma e con il loro design è davvero unica e consente di rendere migliore lo spazio in cui si collocano;
  • Design: i molti modelli presenti in commercio consentono di adattarsi a qualsiasi stile di casa, da quelli minimalisti a quelli contemporanei.

È per tutti i motivi appena elencati che un biocamino (o camino in bioetanolo) può essere messo in qualsiasi punto della casa.

Non per ultimo la facilità di alcuni modelli di essere installati semplicemente attaccandoli alla presa della corrente permette di spostarli facilmente e quindi di cambiare idea sulla loro posizione.

Biocamino (o Camino a bioetanolo): tipologie

Come già accennato, esistono migliaia di modelli e di tipologie di biocamini (o camini in bioetanolo).

Di seguito si cercherà di raggruppare le tipologie per categorie e di fare chiarezza per rendere la scelta più facile possibile:

  1. Posizione
  • Da terra: posizionati a pavimento, questo tipo di biocamino (o camino a bioetanolo) assomiglia più di tutti gli altri al classico caminetto con braciere e canna fumaria. Posti a ridosso di una parete, sono ancora il modello più diffuso;
  • Senza basamento: davvero rivoluzionari, l’assenza di basamento consente loro di essere posti anche a parete tipo quadro (infatti spesso hanno una cornice attorno quasi ad immortalarli);
  • Centro stanza: come dice la parola, questo modello di camino a bioetanolo non necessita di una parete a supporto ma può essere posto anche al centro di una stanza e molto spesso è dotato di ruote che ne consentono lo spostamento. Per donare loro più atmosfera, a volte gli architetti ed interior designer studiano, sopra la loro ubicazione, una sorta di canna fumaria in cartongesso che crea automaticamente delle divisioni naturali molto coinvolgenti negli ambienti in cui viene posta;
  • Soprammobile: di tendenza soprattutto negli ultimi due anni, questi camini in miniatura hanno la prerogativa di sostituire la classica ed ormai obsoleta oggettistica da mobile o da tavolo donando alla mobilia che lo ospita fascino e modernità.
  1. Outdoor-Indoor
  • Locali al chiuso: ovviamente tutti i modelli di biocamini (o camini a bioetanolo) sono adatti all’applicazione al chiuso e, come detto prima, ne esistono a migliaia;
  • Locali all’aperto: diverso è se si vuole installare un biocamino (o camino a bioetanolo) in esterno perché in questo caso ci si dovrà orientare su modelli che presentano un vetro o altre tipologie di protezione della fiamma per evitare che quest’ultima venga spenta dagli agenti atmosferici;

Biocamino (o Camino a bioetanolo): come installarlo?

Innanzitutto è possibile affermare che, per installare un biocamino (o camino a bioetanolo), non è necessario ricorrere ad un tecnico perché la maggior parte dei modelli presenti sul mercato possiede delle istruzioni di installazione facili da eseguire.

Composti da singoli elementi intuitivi da assemblare, i biocamini (o camini a bioetanolo) per il loro funzionamento necessitano solamente di una presa della corrente.

L’assenza di canna fumaria, come anticipato nei paragrafi precedenti, consente l’installazione in qualsiasi punto della casa senza pericoli di sorta.

N.B: sarà consigliabile il ricorso ad un tecnico o ad un impresa specializzata, solamente nel caso si voglia realizzare una struttura dove collocare il camino stesso e quindi la necessità di effettuare opere di edilizia.

Biocamino (o Camino a bioetanolo): costi

Innanzitutto partiamo col dire che i costi dei biocamini (o camini a bioetanolo) possono variare in base al modello, alla qualità della componentistica (struttura, materiali e accessori) e al design.

Bisogna quindi capire cosa ci si aspetta dal camino a bioetanolo ed individuare un prezzo minimo al di sotto del quale non è consigliabile acquistare.

Da evitare sono tutti quei biocamini (o caminetti a bioetanolo) non conformi alle normative e privi di qualsiasi certificazione. Va da sé che questa assenza di garanzie coincide sempre con possibili difetti e di conseguenza con danni alla salute o rischi di malfunzionamento.

Di seguito proveremo a dare una soglia indicativa per ogni categoria di prodotto:

  • Da terra: per un modello di buona qualità si va da una base di 450 €/circa (al di sotto della quale vanno valutate le riflessioni sopra esposte) e si possono raggiungere anche i 9.000 € (a seconda del modello di design scelto);
  • Senza basamento: per un modello di buona qualità si va da una base di 150 €/circa (al di sotto della quale vanno valutate le riflessioni sopra esposte) e si possono raggiungere anche i 5.000 € (a seconda del modello di design scelto);
  • Centro stanza: per un modello di buona qualità si va da una base di 1.500 €/circa (al di sotto della quale vanno valutate le riflessioni sopra esposte) e si possono raggiungere anche i 20.000 €/circa (a seconda del modello di design scelto);
  • Soprammobile: in questo caso si parla di modelli di piccole dimensioni per i quali la cifra congrua può variare dai 70 € fino ai 500 €/circa.

N.B: I prezzi sopra indicati sono fonte di una indagine web effettuata in data 04-2020 e quindi soggetti a variazione. Rimane valido il concetto sopra espresso, ovvero che i prezzi di questi prodotti hanno una forbice molto ampia.

Biocamino (o Camino a bioetanolo): costi extra

Fattori determinanti al fine di stabilire il prezzo di un biocamino (o camino a bioetanolo) sono tutti gli accessori extra che possono essere installati:

  • Bruciatori: automatici o manuali, con sistema di antirovesciamento del liquido, a rilascio graduale del bioetanolo, a doppia parete, a regolazione di intensità,...insomma come si può intuire è uno degli elementi che può spostare il costo del biocamino in maniera importante (Fascia prezzi da 350 € a 1.500 €);
  • Elementi di sicurezza: accendino prolungato di sicurezza, vetri temperati, segnalatori di presenza di bioetanolo nel serbatoio dopo la combustione, pareti esterne protettive, rilevatori di monossido di carbonio,...tutti articoli che possono incidere sul costo finale del biocamino (Fascia prezzi dai 35 € di un accendino prolungato ai 900 €);
  • Extra estetici: legna finta, pietre bianche, cornici a riquadro,...prodotti non necessari con un incidenza sul prezzo relativa (Fascia prezzi dai 20 € ai 200 €);

N.B: Questa categoria di prodotti può essere installata anche su biocamini che si possiedono già. Infatti è possibile in ogni momento migliorare le performance e la sicurezza del proprio biocamino (o camino a bioetanolo).

Biocamino (o Camino a bioetanolo): costi di manutenzione

Argomento a parte sono i costi di manutenzione per un normale utilizzo di un biocamino (o camino a bioetanolo).

Di seguito si elencano quei costi di manutenzione più comuni:

  • Combustibile: è il costo più elevato da sostenere. Esistono in commercio diversi tipi di combustibile ma il consiglio è di utilizzare solo ed esclusivamente bioetanolo puro (circa 3,50 € al litro). N.B: un biocamino acceso per 3 ore al giorno consuma circa 5 litri di combustibile a settimana;
  • Pulizia: non richiede costi particolari in quanto sarà sufficiente pulire il biocamino con un panno umido. A fine stagione far bruciare completamente il combustibile, far raffreddare il braciere e pulire possibili presenze di fuliggine;
  • Controllo: si consiglia un controllo tecnico ogni 2 anni circa per verificare i bruciatori e le parti di consumo;

N.B: come si evince non ci sono costi elevati di manutenzione ma si consiglia di seguire le indicazioni sopra esposte.

Biocamino (o Camino a bioetanolo):

norme di sicurezza

Per una corretta installazione ed utilizzo, sarà necessario seguire le regole del produttore esposte all’interno del prodotto stesso o negli appositi fogli illustrativi.

In ogni caso è obbligo prestare le dovute attenzioni ed operare nel massimo della sicurezza.

N.B: per approfondimenti far riferimento all’articolo specifico presente sul nostro sito internet riguardante le norme di sicurezza sui biocamini.

 

ATTENZIONE:

  1. La fiamma che genera un biocamino (o camino a bioetanolo) consuma l’ossigeno come un fornello a gas! È fortemente consigliato di posizionare un biocamino (o camino a bioetanolo) solamente in locali di almeno 15 mq e di arieggiare ogni ora di utilizzo per almeno 10 minuti l’ambiente;
  2. Il biocamino (o caminetto a bioetanolo) non è in grado di generare calore per l’intera casa! Si tratta molto spesso di una scelta di design e solo in alcuni casi di un supporto di riscaldamento integrativo che dovrà necessariamente affiancarsi a quelli già esistenti;
  3. In fase di acquisto si consiglia sempre di non accontentarsi del primo biocamino che si va a vedere (per quanto bello possa essere e ad un prezzo competitivo), ma di fare un’indagine fra più rivenditori della zona e valutare bene tutte le caratteristiche del prodotto in questione;
  4. Acquistando dalle aziende produttrici si può risparmiare sul costo mantenendo una elevata qualità soprattutto se ci si orienta su prodotti stock o rimanenze;
  5. Se si acquista un biocamino tramite internet sarà necessario valutare i costi di spedizione;

 

ATTENZIONE:

Il consiglio per ottenere un lavoro ottimale è quello di contattare sempre un’impresa altamente specializzata che possa aiutarvi.

 

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